STATUTO

TITOLO I – Denominazione – sede

Articolo 1 – Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile è costituita, con sede in Napoli, via Bernardo Cavallino n. 6, un’associazione che assume la denominazione “ARTERUNNING associazione sportiva dilettantistica”, in breve “ARTERUNNING a.s.d.”.

Il sodalizio si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell’ente di promozione sportiva cui l’associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo.

TITOLO II – Scopo- Oggetto

Articolo 2 – L’associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

Articolo 3 – L’associazione si propone di:

  • promuovere e sviluppare attività sportive dilettantistiche, in particolare l’ATLETICA LEGGERA, ed anche modalità non istituzionalizzate da federazioni sportive ma aventi lo scopo di perseguire la salute psicofisica come, il FITWALKING, l’ESCURSIONISMO e le sue varianti, TREKKING e TREKKING URBANO.
  • organizzare manifestazioni sportive in via diretta o collaborare con altri soggetti per la loro realizzazione;
  • promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive;
  • studiare, promuovere e sviluppare nuove metodologie per migliorare l’organizzazione e la pratica dello sport;
  • gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi e strutture sportive di vario genere;
  • organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, manifestazioni ed iniziative di diverse discipline sportive;
  • indire corsi di avviamento agli sport, attività motoria e di mantenimento, corsi di formazione e di qualificazione per operatori sportivi;
  • organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci;
  • promuovere la diffusione dell’idea che “Movimento”, inteso come esercizio fisico, come tutto ciò sia capace di ammaliarci e farci sentire vivi, viaggi in stretta simbiosi col mondo delle percezioni, in quanto amplifica in maniera esponenziale tutto quel sentire, quel gioire, quel renderci partecipi di quell’immenso spettacolo che è Madre Natura ed, al contempo, ci illumina quali attori protagonisti e totalmente assorbiti nella fruizione di opere d’arte e di tutto ciò c’è di bello in questa vita, il tutto anche attraverso attività editoriali e di merchandising;
  • promuovere la cultura in tutte le sue forme, in particolare attraverso l’attività motoria quale presupposto fisiologico per indurre più profondi stati della coscienza e della sensibilità, atti a godere delle bellezze monumentali, storiche e paesaggistiche;
  • promuovere la conoscenza dell’Arte in tutti i suoi aspetti storici, tecnici, di genere, studi e ricerche su documenti di storia e vissuto locale;
  • promuovere la cultura attraverso l’attività motoria, anche in campo didattico;
  • promuovere il rilancio dell’arte in senso ampio come momento di socializzazione e sviluppo di senso di appartenenza;
  • promuovere eventi e manifestazioni in cui l’attività aerobica si riveli come valido presupposto e dimostrazione dell’assoluta ed avvolgente permeabilità dell’uomo al cospetto della bellezza del Creato e di tutto ciò che l’uomo, modellando, ha reso “arte”, considerando tale tutto ciò possegga le chiavi del nostro inconscio e, con esso, della nostra stessa felicità;
  • promuovere eventi culturali attraverso convegni, mostre, dibattiti e iniziative di informazione pubblica;
  • promuove ogni sinergia in stretta collaborazione con tutte le realtà istituzionali e culturali, apportando ulteriore visibilità alle altre iniziative che promuovano le stesse finalità e a favore del territorio;
  • promuovere il dialogo con tutte le altre associazioni culturali, Enti pubblici e privati e istituzioni sia per iniziative congiunte, sia per integrare di contenuti le proprie e le altrui iniziative;
  • promuovere progetti destinati a scuole di ogni ordine e grado con l’obbiettivo della migliore consapevolezza dell’unità psicofisica.

TITOLO III Soci

Articolo 4 – Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli. È prevista la figura del:

A) socio ordinario, tenuto a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività;

B) socio fondatore, chi ha provveduto a costituire e definire, con statuto, fini e attività sociali dell’associazione;

C) socio benemerito, chi per meriti o per attività artistiche, promozionali o sportive a favore dell’associazione, venga insignito di tale titolo. A nominarlo è il presidente, con espressa motivazione;

D) socio sostenitore, chi con proventi o altra attività effettui elargizioni utili per la vita dell’associazione. A nominarlo è il presidente, con espressa motivazione.

Tutte le figure di socio hanno diritto al voto, come giusto che sia in un’associazione, libera struttura democratica.

Le figure di socio fondatore e socio benemerito saranno le uniche eleggibili nel Comitato Artistico e nel Comitato Permanente di Promozione delle iniziative, che specifichiamo di seguito:

A) il Comitato Artistico, se costituito, è formato da un numero da 3 a 9 membri e può essere a sua volta organizzato per ambiti. È nominato dal Presidente e costituisce organo consultivo non vincolante. Può promuovere ed organizzare, di concerto con il Consiglio Direttivo, attività e iniziative autonome anche editoriali e di merchandising, eventi musicali e teatrali, atti a promuovere e pubblicizzare le finalità dell’associazione, per le quali può essere dotato di specifici fondi. Al suo interno è prevista la creazione di un “Laboratorio di idee” che coinvolga sistematicamente i soci fondatori e benemeriti più attivi e che possa essere da fucina di eventi, soluzioni e nuove iniziative capaci di accrescere e, così, promuovere, i valori e la funzione sociale dell’associazione. In tale incarico si alterneranno, con cadenza mensile, numero 2 soci, che il Presidente sceglierà tra i soci fondatori ed i benemeriti e che saranno così stimolati, in un periodo ben determinato e circoscritto, a dare il meglio di sé; rappresenteranno, in quel periodo, assieme al Comitato Artistico, l’energia, la forza propulsiva e creativa dell’associazione. La loro attività sarà coordinata e sviluppata, di concerto, dal Comitato Artistico, dal Presidente e dal Consiglio Direttivo.

B)  è previsto il “Comitato Permanente per la Promozione e la Pubblicità delle Iniziative”, al fine di garantire la massima partecipazione e pubblicità agli eventi ed alle iniziative dell’associazione, alle finalità del progetto e la massima interazione tra Cultura e Sport in ambito associativo e sociale. Il Comitato è formato da 3 a 9 membri ed è costituito dai soci fondatori e benemeriti più attivi. Ne fanno parte di diritto i membri del direttivo ed il Presidente, che ne cura il coordinamento. Gli appartenenti a tale comitato sono nominati dal Comitato Direttivo, d’intesa col Presidente.

Lo stesso organo che nomina, ne decide l’eventuale esclusione.

Articolo 5 – Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta al Consiglio Direttivo e al Presidente, la cui decisione in ordine alla richiesta di ammissione del socio dovrà essere presa all’unanimità ed è insindacabile. Il nuovo socio si impegna ad attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. Le società, associazioni ed Enti che intendano diventare soci del sodalizio dovranno presentare richiesta firmata dal proprio rappresentante legale. All’atto dell’accettazione della richiesta da parte dell’Associazione, il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio. In merito, in ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Articolo 6 – La qualifica di socio dà diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti;

I soci tutti sono tenuti all’osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali.

I soci ordinari sono tenuti al pagamento del contributo associativo.

Articolo 7 – I soci ordinari sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.

Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita salvo il caso della mancata accettazione da parte del Consiglio Direttivo. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

TITOLO IV – Recesso – Esclusione

Articolo 8 – La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o a causa di morte.

Articolo 9 – Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;

b) che si renda moroso del versamento del contributo annuale per un periodo superiore a tre mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale;

c) che svolga o tenti di svolgere attività in conflitto o contrarie agli interessi dell’Associazione;

d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

Articolo 10 – Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, o via email, ad eccezione del caso previsto alla lettera b) dell’Articolo 9, e devono essere motivate.

Il socio interessato dal provvedimento ha 15 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione dell’assemblea al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione. L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 20 giorni dall’invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera dell’assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo.

TITOLO V – Risorse economiche – Fondo Comune

Articolo 11 – L’associazione trae le risorse per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

a) quote e contributi degli associati;

b) quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni sportive;

c) eredità, donazioni e legati;

d) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

e) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

g) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale, editoriale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

h) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

i) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

j) altre entrate, anche di natura commerciale, compatibili con le finalità sociali dell’associazione.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.

Articolo 12 – Esercizio Sociale

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea degli associati. Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

TITOLO VI – Organi dell’Associazione

Articolo 13 – Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea degli associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il vice Presidente;

d) il Segretario;

e) il Tesoriere;

f) il Comitato Permanente di Promozione delle iniziative, se eletto;

g) il Comitato Artistico e, nel suo seno, il “Laboratorio delle idee”, se istituiti;

h) il Collegio dei Revisori dei Conti (qualora eletto);

i) Il Collegio dei probiviri (qualora eletto)

l) i tesserati

Articolo 14 – Assemblee – Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante email o lettera o raccomandata inviate ai soci almeno 20 giorni prima e con avviso da affiggersi nel locale della sede sociale e ove si svolgano le attività almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.

L’incarico del Presidente e del Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni, a tutela delle particolari e singolari finalità che hanno dato vita all’associazione, a meno che non sussistano motivazioni che ne giustifichino la destituzione e che può avvenire tramite la convocazione dell’assemblea straordinaria, effettuata da almeno tre soci. Sia Presidente che Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

L’avviso della convocazione, in alternativa all’affissione nella sede sociale, può essere altresì comunicato ai singoli soci mediante modalità quali la pubblicazione sul giornale associativo, l’invio di lettera semplice, fax, e-mail o telegramma, in ogni caso almeno 10 giorni prima dell’adunanza.

Articolo 15 – L’assemblea ordinaria:

a) approva il rendiconto economico e finanziario;

b) procede alla elezione del Presidente dell’associazione, dei membri del Consiglio Direttivo, qualora sussistano motivazioni e prove che le stesse figure associative abbiano agito per interessi propri, o addirittura distraendo fondi dall’associazione, disattendendo così alla propria funzione;

c) procede, eventualmente, alla elezione dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti;

d) procede, eventualmente, alla elezione dei membri del Collegio dei Probiviri;

e) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

f) approva gli eventuali regolamenti.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.

L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti (se eletto), dal Collegio dei Probiviri (se eletto) o da almeno un decimo degli associati.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

Articolo 16 – Nelle assemblee – ordinarie e straordinarie – hanno diritto al voto gli associati maggiorenni, purché in regola con il versamento della quota associativa, secondo il principio del voto singolo. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

In prima convocazione l’assemblea – ordinaria e straordinaria – è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati aventi diritto.

In seconda convocazione, a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione, l’assemblea – ordinaria e straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

Le delibere delle assemblee ordinarie sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.

Articolo 17 – L’assemblea è straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.

Le delibere delle assemblee sono valide, per le modifiche statutarie alla presenza dei tre quarti (3/4) dei soci e con il voto della maggioranza dei presenti, per la delibera di scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) degli associati.

Articolo 18 – L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.

Articolo 19 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri scelti fra i soci fondatori o benemeriti, in relazione ai quali non sussistano cause di incompatibilità previste dall’ordinamento sportivo nell’assunzione dell’incarico. Per i componenti del consiglio Direttivo il mandato scade dopo 5 anni.

Il Consiglio elegge il Tesoriere e nel suo seno il vice Presidente. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei membri.

La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedire, anche attraverso la posta elettronica, o consegnare non meno di otto giorni prima della adunanza. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, ovvero, in mancanza di una convocazione ufficiale, anche qualora siano presenti tutti i suoi membri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

a) curare, congiuntamente o disgiuntamente, l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

b) redigere il rendiconto economico e finanziario

c) predisporre i regolamenti interni;

d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

e) deliberare, congiuntamente o disgiuntamente, circa l’ammissione degli associati;

f) deliberare circa l’esclusione degli associati;

g) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione salvo le nomine espressamente demandate al Presidente;

h) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione;

i) affidare, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri.

Articolo 20 – Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Presidente provvederà ad assumere l’incarico “ad interim” fin tanto che l’Assemblea convocata, non provveda alla nomina di un nuovo consigliere.

Articolo 21 Presidente – Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma dell’Associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione. In caso di assenza, o di impedimento, le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 45 giorni l’assemblea dei soci per l’elezione del nuovo Presidente.

Articolo 22 – il Tesoriere è colui che gestisce le finanze dell’associazione con compiti operativi, quali, a titolo di esempio:

A) l’incasso delle quote sociali dai Soci;

B) il pagamento delle spese dell’Associazione

Il tesoriere collabora con il segretario nell’espletamento delle proprie funzioni. La sua nomina spetta al presidente, di concerto col Consiglio Direttivo. Il tesoriere dura in carica tre anni e può essere rieletto;

Articolo 23 – il Segretario solitamente agisce sotto la direzione ed il controllo del Presidente e del Consiglio Direttivo curando in nome e per conto dell’Associazione funzioni di natura operativa nell’Amministrazione generale della stessa.

Alcuni compiti tipici del Segretario sono costituiti ad esempio da:

  • Redazione e conservazione dei verbali del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci;
  • Gestione della corrispondenza in entrata ed in uscita dall’Associazione;
  • Gestione del Rinnovo delle cariche;
  • Gestione delle domande di ammissione a Socio;

Il Segretario dell’Associazione può essere individuato all’interno del Consiglio Direttivo oppure all’esterno dello stesso come una figura indipendente. La sua nomina spetta al presidente, di concerto col Consiglio Direttivo. Il segretario dura in carica tre anni e può essere rieletto;

Articolo 24 – Il Collegio dei Revisori dei Conti può essere eletto dall’Assemblea. È composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti anche fra i non soci. Resta in carica 3 anni ed elegge al proprio interno il Presidente.

Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Articolo 25 –  Collegio dei probiviri. Il Collegio dei Probiviri, è composto da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci, che non ricoprono cariche associative istituzionali; rimane in carica per tre anni ed i membri sono rieleggibili. Al Collegio dei Probiviri sono demandati i seguenti compiti:
a) decisione arbitrale delle controversie etiche e deontologiche che possano insorgere tra i Singoli Soci o tra Soci e gli Organi dell’Associazione, o tra i Soci e membri della società esterna per violazione dei doveri associativi e/o collegati o derivanti dallo svolgimento dell’attività professionale, secondo le modalità previste dal Codice Deontologico.
b) comminare le sanzioni disciplinari secondo l’articolo 4 dello Statuto, secondo le regole previste dal Codice Deontologico.
c) esprimere parere consultivo al Consiglio Direttivo sui regolamenti da adottare e su tutte le materie per le quali è richiesto un suo intervento.

Articolo 26 – Il Tesserato è una persona fisica che aderisce all’associazione per praticare un’attività sportiva.

Il tesserato presenta all’Associazione una domanda (spesso verbale) per partecipare all’attività sportiva. Il tesseramento diventa un tipo di autorizzazione per partecipare all’attività sportiva.

Il tesseramento è esclusivo nell’ambito dello stesso Ente, perché una persona non può essere tesserata per due Associazioni aderenti al medesimo Ente.

Il tesserato acquisisce il solo diritto a partecipare all’attività sportiva. Non ha diritto a partecipare alle Assemblee, non ha diritto al voto, non può eleggere il Consiglio Direttivo e non può farvi parte; non ha l’obbligo di pagare la Quota Associativa. Qualora partecipi alla vita associativa e fornisca la sua opera al servizio dei fini sociali, ha diritto ad un compenso uguale a quello percepito da un associato per lo stesso servizio reso.

Articolo 27 – Deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione.

TITOLO VII – Scioglimento

Articolo 28 – Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’assemblea con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto.

In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti a Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva, e comunque per finalità di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662.

Norma finale

Articolo 29 – Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile, le disposizioni di legge vigenti e le disposizioni dell’ordinamento sportivo.